MOSTRA MULTIMEDIALE
Sound of Mind

Il progetto multimediale sound of mind vuole esprimere e far conoscere il lavoro di Gregoire Ahongbonon e dell’Associazione Saint Camille de Lellis, da lui fondata in Costa d’Avorio a supporto dei malati di mente, che in Africa vengono incatenati o inceppati nei tronchi degli alberi.

Il progetto si compone delle musiche originali di Klaus Gesing, ispirate ad alcune immagini fotografiche scattate in Costa d’Avorio, ed arricchite da un’istallazione interattiva a cura di Marco Godeas. 
 
In lingua inglese  "to be of sound mind" esprime l’essere di una persona in buon stato di salute mentale o quello che da parte della società viene definito come tale. Il potenziale d’interpretazione polisenso ed equivoco di questa definizione è un fatto storico, le vicende e le immagini della sua interpretazione volontariamente malevole; alcune azioni giustificate da essa hanno prodotto alcuni dei più crudeli capitoli della storia umana. 
Psicologi di fama internazionale come Franco Basaglia ed Erich Fromm, tanto per citarne solo due, hanno messo in dubbio le varie definizioni della salute mentale accettate convenzionalmente da una parte della società, contrastandole con un approccio più individualizzato. (“just as there is a folie a deux there is a folie a millions”, E. Fromm, The Sane Society)

In alcune regioni dell’Africa l’assenza dello stato di buona salute mentale viene ancora oggi contestato dal capo del tribù, con la conseguenza che la persona viene espulsa dal villaggio, le viene tolta la libertà di movimento, perché gli spiriti maligni che abitano nella mente di questa persona - secondo la comune interpretazione - non abbiano influsso negativo su gli altri membri della popolazione. L’associazione di Gregoire Ahongbonon ha cambiato le vite di centinaia di persone malate di mente, liberandole dalle catene, accogliendole e trattandole con dignità e reintegrandole nei loro villaggi. 
Sono molti gli esempi d’artisti, filosofi, pittori di fama mondiale (Van Gogh, Bela Bartok, Friedrich Nietzsche, Richard Wagner, Immanuel Kant e tantissimi altri) a cui viene attribuito uno stato mentale fuori dal normale, se non addirittura malato. 
Sound of mind gioca con la credibilità di qualsiasi interpretazione socialmente accettata, sia nel campo della salute mentale che nel campo dell’arte.