GRÉGOIRE AHONGBONON 

IL "BASAGLIA AFRICANO"

Una storia di vita profonda, l'esperienza di essere tra gli "ultimi" e la rinascita della fede hanno portato Grégoire a una missione importante: togliere dalla strada e dalle condizioni inumane tutti i malati di mente che, in molti Paesi africani, vivono ancora ai margini e senza dignità.

Gregoire Ahongbonon é un africano che da anni si sta prendendo cura di altri africani, in particolare di malati di mente: uomini, donne e bambini, incatenati per tutta la vita ai ceppi e alle radici degli alberi, esposti alle intemperie, indifesi, nutriti con gli avanzi gettati fra i loro escrementi. Sospettati da alcune sètte di essere posseduti dal demonio, spesso sono anche torturati.  Da oltre 20 anni Gregoire si occupa della loro liberazione e riabilitazione. Tramite l’Associazione Saint Camille de Lellis Gregoire ha aperto 11 centri di accoglienza in Africa; lì i malati vengono accolti, ripuliti e trattati con dignità. I malati poi possono seguire dei corsi per imparare un mestiere prima di tornare ai loro villaggi.

Nato nel Benin nel 1953, a 20 anni Gregoire si è trasferito in Costa D’Avorio, dove è stato gommista e proprietario di taxi e dove vive tuttora. La prosperità economica lo ha allontanato, per un periodo, dalla Chiesa Cattolica, spingendolo invece verso culti feticisti e uno stile di vita libertino. Verso la fine degli anni settanta ha conosciuto gravi disavventure finanziarie che lo hanno portato al fallimento economico e personale, fino a condurlo sull'orlo del suicidio. In quel momento Grégoire ha sperimentato un incontro profondo con Dio, riavvicinandosi alla Chiesa Cattolica. Una frase pronunciata da un sacerdote durante un pellegrinaggio a Gerusalemme gli fa capire che la sua strada è accanto agli emarginati. Tornato in Costa d’Avorio si interessa ai malati di mente e alle condizioni disumane in cui vivono, rendendosi conto che l’incatenamento e l’abbandono sono pratiche diffuse e accettate dalle comunità locali e che i malati mentali sono considerati “gli ultimi fra gli ultimi”. Grégoire decide, insieme alla sua famiglia, di dedicare la sua vita alle persone affette da malattia mentale e agli emarginati dalla società e inizia a liberare letteralmente dalle catene e a raccogliere dalle strade le persone con problemi psichici, gli epilettici e tutti coloro che nessun altro “vuole”. A Bouaké avvia un gruppo di preghiera che ben presto si trasformerà in un gruppo di carità per i malati bisognosi di cure: l'Associazione Saint Camille de Lellis di Bouaké. 
Grégoire è stato insignito di numerosi premi e riconoscimenti sia in Europa sia negli Stati Uniti. La sua testimonianza ha superato i confini degli Stati africani.

Altre info su www.gregoire.it