MIKE ANDERSEN 

Trentasettenne songwriter e chitarrista cinque volte vincitore del Danish Music Award, Andersen è una delle voci soul-blues più originali e di qualità dell'intero panorama soul nord europeo.

Si forma con grandi "classici" come B.B. King, John Lee Hooker e altrettante star del soul, tra cui Al Green e Marvin Gaye, e a vent'anni incontra Otis Grand, chitarrista blues che, con la sua band composta da sei elementi, ripercorre i gusti e le scelte del giovane Mike, dall'urban blues al soul degli anni Sessanta. 
È così che lo stesso Andersen decide di fondare un suo gruppo soul e blues, anch'esso di sei elementi. Sfonda facilmente le porte della popolarità anche presso i più esperti musicisti danesi del genere e con una nuova e più esperta band (The Mike Andersen Band) nel 2002 incide uno degli album più significativi della musica nordeuropea di quegli anni: My love for the blues. Altri due titoli seguono fino al 2006 e centinaia di concerti in tutta Europa, fino alla vittoria del quinto Annual Independent Music Awards del 2005 nella categoria del blues. 
La ricerca di un nuovo stile caratterizza la seconda parte degli anni Duemila e lo porta ad Echoes del 2010, definito una originale reinterpretazione dei vecchi linguaggi, dove blues e soul sono interdipendenti: DR4 - la principale radio pop danese - lo proclama "Album della settimana": un lavoro pieno di soul e di canzoni tra le sue più belle. Del 2014 è Home, album intimo - registrato proprio tra le mura di casa - che svela emozioni e sonorità vibranti che mai si erano sentite negli album precedenti. È un album fresco e gioioso, le ballate sono sincere e semplici da ascoltare: chi lo ascolta si sente accolto dentro l'appartamento come fosse a casa.
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